Film di Gigi Proietti | 2026
L'urlo
Avventurose peregrinazioni di una ragazza che respinge il fidanzato borghese e il mondo che rappresenta, fuggendo, prima delle nozze, per un viaggio stravagante attraverso le istituzioni della società. Ovvero quando Brass faceva ancora della sana sperimentazione, sconvolgendo la struttura narrativa e del linguaggio cinematografico, con gusto acceso della provocazione, estro satirico, aggressività orgiastica. È un film del ’68 (dissequestrato nel ’74). La voce di T. Aumont è quella di Mariangela Melato.
Ma tu di che segno 6?
Carlo è un industriale ipocondriaco che ha l'esclusiva dei servizi fotografici scattati al pontefice. Quando viene convocato a Roma dal Vaticano si mette in viaggio sfidando la paura dei contagi. Saturno è un tecnico specializzato nell'installare parabole e terrorizzato dalle donne dell'ariete: peccato che la sua ragazza ideale appartenga proprio a quel segno zodiacale. Giuliano è un avvocato pronto a difendere i peggiori "zozzoni". Ma una caduta gli farà perdere la memoria e l'istinto prevaricatore. Augusto è un maresciallo dei carabinieri gelosissimo della figlia 17enne la cui missione è allontanare dalla ragazza tutti i possibili fidanzati. Piero e Andrea, infine, sono amici foggiani che sbarcano il lunario l'uno sfornando oroscopi di fantasia, l'altro fingendosi vittima di incidenti stradali per ottenere i denari delle assicurazioni. Quando nella vita di Andrea entra la bella Monica gli imbrogli dei due amici si moltiplicano.
Le farò da padre
Il giovane avvocato romano Saverio Mazzacolli ha grandi idee su come speculare nell'edilizia, ma poco denaro per attuarle. Vuole realizzare un villaggio turistico per ricconi e per fare ciò cerca di sfruttare la conoscenza della facoltosa contessa Raimonda Spina. Determinato a volere i suoi soldi a tutti i costi le rapisce la figlia ritardata. Ma la passione è dietro l'angolo.
La matriarca
La giovane e bella Margherita, detta Mimmi, resta vedova. Dopo i funerali del marito, Sandro, l'amministratore dell'azienda che ha ereditato, la mette al corrente dell'esistenza di un appartamento intestato al defunto e lei scopre che questo appartamento era una lussuosa garçonniere dove il marito si intratteneva con altre donne in giochi erotici inconsueti, anche filmandoli. Colpita e contrariata dalla scoperta, s'accorge che il suo dispiacere non è dovuto a gelosia, ma alla delusione di non essere stata coinvolta dal marito nelle sue fantasie, forse ritenendola inadatta.
La mortadella
Maddalena Ciarrapico, operaia napoletana in un salumificio, sbarca a New York per raggiungere il fidanzato Michele, proprietario di un ristorante. Non le permettono di uscire dall'aeroporto perché ha con sé una mortadella: dopo l'epidemia di febbre suina del 1967, una legge USA proibisce l'importazione di insaccati. I doganieri risolvono il caso mangiandola. Delusa da Michele, in Italia di sinistra, qui preoccupato solo di guadagnare, si affida a un giornalista locale, autore di uno scoop sul suo caso. La delude anche lui. Rimane sola nella metropoli. Scritta da S. Cecchi D'Amico, Monicelli, R. Lardner Jr., è una commedia con pretese di critica sociologica sugli USA visti dagli italiani. Un po' stracca, ricca di stereotipi, in funzione di una star calante.
Preferisco il paradiso
La vita di Filippo Neri, uno dei santi piú bizzarri della storia della Chiesa. Il santo della gioia, il giullare di Dio, il secondo apostolo di Roma, Pippo il buono, sono solo alcune delle definizioni date a questo sacerdote che nacque a Firenze nel 1515 ed ha poi vissuto per sessant'anni a Roma. Mentre si celebrava il Concilio di Trento e prendeva avvio la Controriforma, San Filippo formava bande di giovani scapestrati trasteverini avvicinandoli alla liturgia e facendoli divertire, cantando e giocando, in quello che sarebbe divenuto l'Oratorio, proclamata congregazione da Papa Gregorio XIII nel 1575. San Filippo Neri nella sua lunga vita fu amico di Sant'Ignazio e del cardinale Carlo Borromeo, ma quando gli fu chiesto se volesse diventare cardinale disse che preferiva il Paradiso. Fu proclamato santo nel 1622.
Mi faccia causa
Davanti al pretore Giovanni Pennisi transita tutti i giorni un campionario di varia umanità, assillato da magagne di ogni genere. Qualche volta compaiono anche veri criminali, ma normalmente si tratta di gente comune che cerca di arrangiarsi come può per sopravvivere.
Conviene far bene l'amore
In un prossimo futuro, in un mondo privo di risorse energetiche e tornato ad un'epoca preindustriale - il cavallo e la bicicletta quali unici mezzi di locomozione, il gas unica fonte di illuminazione - un eccentrico scienziato, Enrico Coppola, idea un apparecchio che ricava energia elettrica dai rapporti sessuali, sperimentandolo in una corsia dell'antico Policlinico romano.
La vita è una cosa meravigliosa
Una commedia che vede protagonisti diversi personaggi le cui vicende si intrecciano: Cesare, un poliziotto che si occupa d'intercettazioni e vive spiando le vite degli altri; Antonio, presidente di un importante gruppo bancario, al quale i politici chiedono con insistenza fondi neri per finanziare i loro impicci. Un'indagine unisce il proprietario della clinica dove lavora Claudio, un chirurgo sposato con Elena, Vanessa, la figlia di Antonio, Marco, un giovane elettricista, e Laura, una massaggiatrice che si è innamorata di Cesare senza sapere che fa il poliziotto. Queste storie iniziano tutte male: Cesare scopre di avere una fidanzata che fa la escort, Laura incontra solo uomini sbagliati, Antonio è ricattato dai politici che lo obbligano a fare imbrogli, Claudio ha un figlio che combina solo guai, Elena soffre di una gelosia maniacale, Vanessa è una ragazza viziata, Marco viene accusato ingiustamente di un furto che non ha commesso. Ma... la vita è una cosa meravigliosa.
Febbre da cavallo
Le peripezie di tre amici alle prese col vizio delle scommesse ippiche: Mandrake, indossatore morto di fame, Er Pomata, disoccupato, ricco solo di grandi risorse truffaldine, e Felice, guardamacchine abusivo. I tre trascorrono gran parte del loro tempo cercando di mettere insieme i soldi per scommettere, solitamente a Tor di Valle, e in altri ippodromi della penisola; mettono a segno furberie e truffe di ogni genere, spesso ai danni di Manzotin, al secolo Rinaldi Otello, macellaio e nemico giurato dei tre protagonisti.
Il premio
Giovanni Passamonte, uomo cinico ed egocentrico, è uno scrittore di best seller. Quando gli comunicano che ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura, parte in auto verso Stoccolma per andare a ritirare il premio insieme a Rinaldo, suo assistente da sempre, e i figli Oreste e Lucrezia. Il viaggio si rivelerà un’occasione unica per affrontare dinamiche familiari insospettabili e conoscersi veramente.
Meo Patacca
Meo Petacca, giovane di Trastevere, è dedito alle bravate e si accaparra le simpatie del popolino. Fa breccia nella fantasia popolare con una serie di imprese di poco conto. Un bel giorno diventa capopopolo ed è nominato condottiero dell'esercito romano per combattere contro i turchi. A questo punto, però.......tutto cambia